Se stai per progettare la cucina probabilmente avrai già raccolto diverse idee relative alle finiture che preferisci o ai materiali che vorresti abbinare tra loro (ante, top, lavello, ecc…). Una delle cose più complesse, però, è realizzare il progetto stesso dell’ambiente, tenendo conto di numerose variabili che da non professionista potresti non conoscere. In questo post ti racconteremo com’è possibile comporre un ambiente cucina, selezionando 5 tra le possibili configurazioni più comuni. 

La composizione dei mobili di una cucina è legata alle attività che vi si svolgono e alle differenti funzioni dei diversi blocchi operativi, oltre che alle esigenze e preferenze di ciascun abitante della casa.

Il triangolo delle funzioni

In una cucina, infatti, escludendo la zona pranzo (che può essere integrata, come negli open space, oppure separata) si distinguono le seguenti aree: 

  • refrigerazione e conservazione alimenti (frigo e congelatore) 
  • cottura (sia piano che forno/i)
  • lavaggio (lavello e lavastoviglie)
  • dispensa (alimenti a lunga conservazione)
  • organizzazione stoviglie e utensili vari

Le prime tre – conservazione, cottura e lavaggio – costituiscono il nucleo centrale dell’ambiente, il cosiddetto triangolo delle funzioni. Per progettare la cucina è dunque necessario tenerne conto, al fine di ottenere un’organizzazione efficiente degli spazi, che consenta di muoversi agevolmente e avere comodo accesso a tutte le aree.

 

Il triangolo delle funzioni

Per ciascuna composizione tipo, abbiamo indicato il triangolo delle funzioni che permette una più efficace distribuzione delle aree operative della cucina.

 

Ora che conosciamo il triangolo delle funzioni per progettare la cucina in modo che sia organizzata e funzionale, passiamo alle possibili composizioni.

Quelle che seguono sono 5 delle configurazioni più comuni, ma è bene ricordare che ogni progetto è unico e personalizzato. La tua cucina verrà sempre progettata in modo che risulti cucita addosso alle tue necessità e alle tue abitudini, perché è in assoluto l’ambiente più vissuto della casa, soprattutto oggi, che spesso è parte integrante del living.

1. Cucina in linea (o lineare)

Come suggerisce il titolo, la cucina in linea si sviluppa su una sola parete. In questo caso, il frigorifero si trova sempre a una delle due estremità, seguito dalla zona lavaggio (preferibilmente, per preparare gli alimenti per la cottura) e dal piano cottura. 

Perfetta per cucine piccole e compatte, in cui è necessario organizzare al meglio le funzioni.

Cucina in linea

Progettare la cucina: composizione in linea o lineare (la cucina si sviluppa su una sola parete). In questo caso la zona cottura è stata collocata in mezzo a quella lavaggio e al frigorifero: a volte nel progettare la cucina è necessario adeguarsi agli attacchi dell’acqua per posizionare lavello e lavastoviglie.


2. Cucina a isola

Se gli spazi lo permettono, la cucina può essere configurata con un blocco da posizionare a centro stanza, spesso progettato in modo da concentrarvi l’area lavaggio e cottura. La funzione dell’isola dipende da quanto spazio può occupare all’interno dell’ambiente. A volte ospita solo l’area cottura, mentre il lavello viene lasciato su una parete, vicino al frigorifero (e alla lavastoviglie, che normalmente è posizionata il più vicino possibile al lavello). Altre ancora viene utilizzata semplicemente per dividere un grande living e integrare un bancone snack. Si tratta di una soluzione molto versatile dal punto di vista stilistico e funzionale, da progettare attentamente insieme ai professionisti. 

Cucina con isola

Progettare la cucina: composizione con isola centrale, in questo caso con solo piano cottura (conservazione e lavaggio sono funzioni lasciate ai mobili sulla parete).


3. Cucina ad angolo (o a L)

Se le pareti destinate alla cucina sono 2, si parla di composizione ad angolo o ad L. Come per la prima tipologia, a una delle due estremità viene collocato il frigorifero, nelle cui vicinanze viene disposto il lavello (con vicina lavastoviglie, se prevista) e a seguire l’area cottura.

Cucina a L o ad angolo

Progettare la cucina: composizione ad angolo, o a L. Spazio permettendo, è possibile aggiungere un bancone a sbalzo (come in foto) per rendere la soluzione a L più movimentata.


4. Cucina a U (o C)

In questo caso, come deducibile, la cucina si sviluppa su 3 pareti. Può essere una soluzione perfetta nel caso di cucina separata, non necessariamente di dimensioni generose. La possibilità di arredare 3 intere pareti consente sicuramente di attrezzare i mobili in modo comodo e funzionale, ma non è detto che un piccolo ambiente non sia adatto alla composizione a C! 

Cucina a u o c

Progettare la cucina: composizione a forma di U (o C), che prevede lo sviluppo su tre lati. Le 3 pareti in questa cucina sono dedicate a una specifica area funzionale (conservazione – cottura – lavaggio), e la soluzione viene completata anche con un bancone a sbalzo per i pranzi veloci o la colazione.


5. Cucina con penisola

Progettare la cucina con penisola è possibile in più casi: la penisola può essere infatti un’estensione di una cucina lineare (che assume dunque la sagoma di una L ma con uno dei due lati a centro stanza) o il terzo lato di una soluzione a C, se (al contrario del punto precedente) non c’è la terza parete. 

Si tratta di una soluzione molto richiesta e anche molto flessibile, perché permette di dividere gli open space in modo trendy e funzionale, quando si preferisce separare in modo netto gli ambienti pur non avendo la cucina separata.

La penisola può diventare puro piano d’appoggio e divisorio, bancone operativo (con cottura e lavaggio) o bancone snack, a seconda di spazi e preferenze.

Cucina con penisola

Progettare la cucina: composizione con penisola (che in questo caso è il proseguimento di una cucina altrimenti lineare e ospita il piano cottura e un piano snack)


Progettare la cucina: 3 ultimi consigli!

Dove mettere il forno? 

Nelle cucine moderne, il forno non viene più posizionato esclusivamente sotto il piano cottura. Viene infatti spesso integrato in una colonna (un mobile alto), per lo più inserita di fianco alla colonna frigo, in modo da averlo a un’altezza più comoda per l’accesso e più sicura anche in caso di bambini. Se c’è sufficiente spazio, si tende a creare un comodo trio di colonne: frigo, forno e dispensa. Una soluzione molto amata, che permette, volendo, di evitare i pensili (tutti o alcuni) per alleggerire il progetto d’arredo. 

Frigo a libera installazione o frigo incassato?

Il frigorifero viene spesso inteso come elemento obbligatoriamente incassato nei mobili della cucina, ma oggi esistono tantissimi modelli dal design accattivante e minimale, detti a libera installazione proprio perché non vincolati alla posizione dei mobili. Per rendere una cucina più ariosa, per esempio, si potrebbe collocare il frigo in uno spazio a sé, e comporre i blocchi funzionali solo con mobili bassi.

Dai un occhio alle altre ispirazioni per la cucina

Come avrai capito, progettare la cucina non è per niente facile. Gli esempi proposti sono solo delle idee, delle soluzioni comuni da cui si può partire a immaginare la tua cucina ideale. Ogni volta che affrontiamo un progetto nuovo ti mostriamo anche il render della cucina (sai cosa sono i render d’interni?), così che tu possa vederla in tutti i suoi dettagli. 

Vieni a trovarci in showroom, e proviamo a disegnarla insieme!